Esther Hunziker è da molti anni viceresponsabile del reparto Prestazioni IPG/CAF/IMat e Servizi. Oltre a vari altri argomenti, il team si occupa intensamente di questioni relative alla Cassa di assegni familiari. In questa intervista, Esther Hunziker risponde a molte domande dei membri e delle persone assicurate.
Perché un’azienda deve versare contributi alla Cassa di assegni familiari anche se non impiega dipendenti con figli?
Si tratta di un’assicurazione sociale. I datori di lavoro o le aziende finanziano gli assegni familiari nel loro complesso, dovendo versare alla Cassa di assegni familiari contributi sui salari soggetti all’AVS da loro corrisposti. Questo indipendentemente dal fatto che impieghino o meno persone con figli.
Perché l’importo degli assegni per i figli e di formazione non è lo stesso in tutti i Cantoni?
Questa è una domanda frequente. La legge sugli assegni familiari è una cosiddetta legge quadro federale. La Confederazione definisce l’importo minimo degli assegni per i figli e di formazione. Ciascun Cantone è libero di aumentare queste aliquote. Nel 2025, ad esempio, l’importo minimo degli assegni per i figli è di 215 franchi per figlio, mentre quello degli assegni di formazione è di 268 franchi. Queste sono le aliquote minime attuali che ciascun Cantone deve corrispondere.
Fino a che età sono corrisposti gli assegni per i figli e di formazione?
Gli assegni per i figli sono corrisposti dall’inizio del mese di nascita del figlio fino alla fine del mese in cui compie 16 anni. Gli assegni di formazione sono versati dall’inizio del mese in cui il figlio inizia una formazione post-obbligatoria, ma non prima dell’inizio del mese in cui compie 15 anni. Se il figlio continua a frequentare la scuola dell’obbligo dopo i 16 anni, l’assegno di formazione viene corrisposto dall’inizio del mese successivo. L’assegno di formazione è garantito fino al completamento della formazione del figlio, ma non oltre la fine del mese in cui compie 25 anni.
Anche le persone beneficiarie di rendita hanno diritto agli assegni per i figli e di formazione?
In linea di principio, le persone che percepiscono una rendita AVS non hanno diritto agli assegni familiari. Questo perché per loro non sussiste più alcun rapporto di lavoro. In questo caso è tuttavia possibile percepire una rendita per figli. Se una persona continua a lavorare anche dopo l’età ordinaria di pensionamento e raggiunge il reddito minimo soggetto all’AVS, può rivendicare nuovamente tale diritto.
E le persone disoccupate e che non svolgono attività lucrativa? Hanno diritto agli assegni per i figli e di formazione?
In linea di principio, neanche le persone disoccupate ne hanno diritto se percepiscono un’indennità giornaliera dall’assicurazione contro la disoccupazione. Possono tuttavia richiedere un supplemento alla Cassa di disoccupazione a determinate condizioni. Non appena riprendono il lavoro e percepiscono un salario soggetto all’AVS, gli assegni vengono corrisposti tramite il datore di lavoro. Le persone che non svolgono attività lucrativa possono averne diritto a determinate condizioni. Tuttavia, ogni caso deve essere valutato singolarmente. I fattori principali da considerare sono il reddito imponibile ai fini dell’imposta federale diretta, la presenza di un obbligo di contribuzione all’AVS e il mancato percepimento di prestazioni complementari.
Qual è la situazione dei lavoratori indipendenti?
Come i lavoratori dipendenti, anche i lavoratori indipendenti devono percepire un salario soggetto all’AVS, essere affiliati a una cassa di compensazione e versare contributi ordinari. In questo caso il diritto sussiste. Per i lavoratori indipendenti vale inoltre il cosiddetto principio del luogo di lavoro, ossia il diritto agli assegni familiari nel Cantone in cui lavorano. La differenza maggiore rispetto ai lavoratori dipendenti è sicuramente il fatto che i lavoratori indipendenti devono occuparsene personalmente.
Gli assegni per i figli e di formazione rientrano nel reddito imponibile?
Sì, gli assegni familiari rientrano nel reddito imponibile. Su questi assegni non vengono tuttavia conteggiati i contributi AVS.
Se entrambi i genitori lavorano, chi ha diritto agli assegni per i figli e di formazione?
È una domanda legittima. Nel 2009 è entrata in vigore una nuova legge sugli assegni familiari. Dall’esterno può sembrare complicato, ma per noi, in qualità cassa di compensazione, ora è tutto molto più semplice, grazie al cosiddetto concorso di diritti: possiamo e dobbiamo esaminare i criteri passo dopo passo, fino all’esclusione di uno dei due genitori. Questo processo è importante per noi, perché oggi le strutture familiari sono molto varie. In termini concreti, i genitori non possono scegliere, dato che l’ordine di priorità è stabilito per legge.
Se i genitori vivono in Cantoni diversi, è possibile scegliere quale Cantone deve erogare la prestazione?
No, non è possibile scegliere. In questa situazione, vale il Cantone di domicilio del figlio. Ad esempio, se il figlio vive nel Cantone di Basilea Campagna, la madre lavora in quello stesso Cantone e il padre lavora nel Cantone di Basilea Città, è la madre ad avere diritto agli assegni, sempre a condizione che venga raggiunto il reddito soggetto all’AVS. Inoltre, se il secondo genitore avente diritto agli assegni lavora in un Cantone che corrisponde assegni più elevati, si ha diritto al pagamento dell’importo differenziale.
Un’altra domanda: l’importo degli assegni familiari dipende dal reddito soggetto all’AVS?
No, è sufficiente raggiungere il reddito minimo legale soggetto all’AVS.
In alcuni Cantoni sono previsti anche assegni di nascita e di adozione. Come sono regolamentati?
Si tratta di assegni facoltativi che ogni Cantone può stabilire autonomamente. Gli assegni di nascita e di adozione sono indennità una tantum. Le persone frontaliere e le famiglie domiciliate all’estero non hanno diritto agli assegni di nascita, poiché questi rientrano nelle cosiddette prestazioni non esportabili.
Chi desidera beneficiare degli assegni per i figli e di formazione deve attivarsi personalmente o i pagamenti vengono erogati automaticamente?
La maggior parte delle domande viene presentata direttamente tramite il datore di lavoro. In caso contrario, la persona assicurata deve attivarsi personalmente e presentare domanda alla Cassa di assegni familiari. I pagamenti non vengono erogati automaticamente.
Il suo reparto si occupa anche di questioni relative alla perdita di guadagno. Desidera aggiungere qualcosa a riguardo?
Sì, volentieri. Oltre agli assegni familiari, il nostro team si occupa anche di questioni relative alla perdita di guadagno (IPG), all’indennità di maternità e paternità nonché all’indennità di assistenza. Tutti i consulenti alla clientela si occupano di tutte queste questioni e possono quindi sostituirsi tranquillamente a vicenda.
Come funziona il versamento dell’indennità per perdita di guadagno?
Anche in questo caso, la domanda viene solitamente presentata tramite il datore di lavoro. L’indennità si basa sul reddito soggetto all’AVS e ammonta all’80% dell’ultimo salario lordo.
Intervista: Conny König
Informazioni personali su Esther Hunziker
Esther Hunziker lavora all’AK71 dal 2000 e da molti anni è viceresponsabile del reparto Prestazioni IPG/CAF/IMat e Servizi. Ha 61 anni, è madre di due figli grandi e nonna di due nipoti. Nel suo tempo libero le piace incontrare gli amici, ama la buona cucina e ultimamente ha iniziato ad andare regolarmente in palestra. Adora anche trascorrere del tempo con la famiglia e i due nipoti.